Crediti

Tutto il Portale Paladini, compresi Forum e Blog, sono stati realizzati (grafica, codice e concept) da:

Luca Comoli, Marco Zendrini e Giorgio Gamberoni.

Il marchio Aion è di proprieta della NCSoft.

Nessun animale è stato molestato durante la realizzazione di ogni contenuto (solo Michelle è stata scambiata, altuariamente, per un morbido tappeto, mentre a Romeo è stata vietata a manate la dieta a base di microfoni).

Alcuni vicini di casa sono stati insultati o minacciati, con risultati evidenti.

 

 

Statuto del Clan

art 1. I Paladini sono un Clan devoto all'ORDINE e alla GIUSTIZIA - Il Clan ha un "allineamento" proprio, paragonabile agli allineamenti tipici dei più classici GdR "cartacei". L'affiliazione al lato "ordine", a partire dal nome, non ha conseguenze sullo stile di gioco (o sulla selezione del "carattere" di un Gildano), ma fà semplicemente parte di una nostra tradizione.

art 2. Un Paladino agisce SEMPRE in modo educato e rispettoso verso gli altri - L'utilizzo dei numerosi mezzi per comunicare, partendo dalle varie Chat InGame fino a Ventrilo, passando dai vari Forum/Blog, dev'essere improntato alla massima educazione (sopratutto nei confronti di altre Legioni o Player esterni). Educazione non significa, ovviamente, forzata serietà, il tono scanzonato e goliardico è non solo permesso, ma caldamente consigliato!

art 3. A un Paladino NON è consetito BESTEMMIARE in chat Legione - La varietà di persone presenti rende obbligatorio cercare di non offendere la sensibilità di nessuno. Il discorso è allargabile a frasi e/o commenti di carattere politico, incitazioni a razzismo, pedofilia e, in generale, ad un gergo ed un atteggiamento da perfetto bimbominkia.

art 4. Un Paladino DEVE ASSOLUTAMENTE portare rispetto verso i suoi superiori di grado - La necessità di convogliare gli sforzi di tutti verso un obbiettivo comune, passa anche attraverso il rispetto delle gerarchie di Legione. Nessun comportamento paramilitare di nessun genere, è sufficente organizzarsi in modo che il grado piu alto, presente in un gruppo, si prenda la responsabilità finale di ogni decisione, senza mai dimenticare di prendere in considerazione il parere di ognuno.

art 5. Ogni Paladino DEVE ASSOLUTAMENTE registrarsi e presentarsi attraverso il forum di legione - Essendo il divertimento, condiviso da persone totalmente intenzionate a raggiungere lo staus di "amici" oltre che di semplici Gildani, il fine ultimo del nostro giocare OnLine, implica che tutti si presentino, che non restino un anonimo "nickname" di passaggio.

art 6. Tra i Paladini gli scambi di oggetti,armi o pezzi di armatura devono avvenire  LIBERAMENTE, ciò vuol dire che nei nostri scambi interni NON è ammessa LA VENDITA - Il nostro Clan incoraggia la cooperazione tra Gildani. Preferiamo, nei limiti del possibile, pensare alla Legione come ad un luogo in cui tutti, prima che aspettarsi aiuti, siano disposti ad aiutare. Anche la condivisione di Item và in questa direzione, senza vietare, ovviamente, vendite verso l'esterno.

art 7. Tutti i Paladini dovranno COOPERARE alla crescita della Legione, aiutandosi reciprocamente al meglio delle proprie capacità - Come sopra, la nostra meta è una Legione in cui la cooperazione tra Gildani sia portata ai massimi livelli.

art 8. IL Clan possiede un magazzino di Legione comune, tutto quanto possa avere una qualsivoglia utilità (armi, armature, manastone, oggetti da crafting) DEVE ESSERE depositato - Il raggiungimento della mastery in ogni disciplina di crafting, implica l'utilizzo di grandi quantità di "materiali". Il Clan si è strutturato in modo da poter immagazzinare grandi quantità di Item, accessibili a tutti, per aiutare e velocizzare la crescita.

art 9. Prestare o regalare soldi ad altri membri della Legione è da ritenersi operazione strettamente PERSONALE, le cui responsabilità ricadono esclusivamente su chi presta e chi riceve - Per evitare problemi e discussioni inutili, qualunque somma di denaro prestata dev'essere prima considerata. Chi presta soldi a qualcuno lo fà per fiducia. Se da questo dovesse nascere un problema (soldi non restituiti, PG che svaniscono, etc.) l'unico responsabile è colui che, i soldi, li ha prestati. Se date fiducia a qualcuno, lo fate seguendo il "vostro" giudizio, inutile lamentarsi con il GM dopo.

art 10. Eventuali diverbi, tra membri del Clan, e soprattuto, con membri di altre Legioni DEVONO ESSERE riferiti a un superiore e, comunque, gestiti in base all' ART 2 - Nella malaugurata eventualità dello scatenarsi di diverbi con player al di fuori della Legione, questi devono essere resi noti al GM o ai Maestri D'Armi. Questo per evitare flame in Forum comuni, leader di altre Legioni che ci contattano per lamentarsi di cose che nemmeno conosciamo, etc. Rimanendo nei limiti dell'articolo 2, tutto diventa piu semplice.

art 11. I PG che hanno NOMI non adeguati alla policy di Legione (o volgari) non verranno gildati - Parte integrante dell'esperienza di gioco è l'immersione in un mondo fantastico. Non ci sono limiti alla fantasia, nel creare nomi dei propri PG, mettiamo invece un limite alla decenza.

art 12. Tutti gli strumenti comuni (Sito, Blog, Forum, Ventrilo) DEVONO ASSOLUTAMENTE essere frequentati e utilizzati da tutti - Nulla abbassa le possibiltà di ottenere risultati, come la disorganizazione. E' altresì impossibile ripetere a voce date e gruppi ad ognuno, o sperare che il passaparola risulti efficace. Avendo a disposizione svariati mezzi per poter mettere nero su bianco qualsiasi cosa (fosse anche solo un commento divertito, ma ancor meglio per l'organizazione di una istanza) cerchiamo di utilizzarli con continuità!

art 13. Tutto quanto viene scritto/postato ritenuto NON INERENTE alla policy di Legione verrà rimosso dal forum/blog - Il Forum contiene svariate sezioni OffTopic, contenenti materiale che, a volerlo definire celebralmente imbarazzante, gli si fà un complimento. Non per questo sarà concesso TUTTO. L'implacabile cesoia del moderatore si abbatterà senza tema.

art 14. Le assenze PROLUNGATE, non segnalate in alcun modo, si risolveranno con un espulsione temporanea dal Clan - L'allontanamento dal gioco, se non dopo un minimo di preavviso, porta inequivocabilmente all'espulsione dal Roster. In caso di rientro InGame, il posto viene mantenuto (a discrezione del GM)

art 15. La NON curanza di anche solo uno dei sopracitati articoli, può significare l'ESPULSIONEdalla gilda.